Michael Antley, una formica di origami a ritmo di house e tech house

Michael Antley, una formica di origami a ritmo di house e tech house

Dopo la lunga avventura e i tanti successi con il progetto NerveStrain, il dj napoletano Michael Antley cambia pelle… e diventa una piccola ma forte formica di origami capace di far ballare a ritmo di house e tech house, da sempre la sua musica.

“Sono da anni attratto dagli origami, un’arte che mette insieme leggerezza e perfezione. Sono da sempre legato anche alle formiche, visto che il mio cognome è Formicola”, spiega l’artista, che come nome d’arte si è pure scelto Antley, quando Ant in inglese significa appunto formica. “Le formiche sono quasi invisibili, ma sono ovunque. Riescono ad alzare fino 5 volte il proprio peso e quando stanno insieme possono invadere e devastare”.

In realtà il nuovo progetto di Michael Antley vuol solo mettere insieme anima e cuore di tante persone. “Dalle formiche vorrei solo prendere costanza e caparbietà e la loro capacità di stare insieme per creare qualcosa che cresce e si migliora”. Il messaggio è forte e coinvolgente… Tra l’altro, siamo molto vicini a una prima data per questo artista. Chi ha voglia di muoversi a tempo avrà presto belle news.

Chi è Michael Antley

Michael Antley è un dj producer napoletano conosciuto per un sound in continua evoluzione musicale, un mix di house e tech house con sfumature pop, funk, electro.

Fortemente influenzato anche dalle sonorità anni ’80 e ’90, Michele Formicola, questo il suo vero nome, ha alle spalle una carriera ormai decisamente lunga iniziata quando aveva solo 14 anni. Oggi ne ha 32 e può vantare collaborazioni musicali con artisti come The Cube Guys, Tommy Vee, Federico Scavo o Get Far, come solista o come progetto NerveStrain, progetto che ha portato avanti dal 2013 al 2021.

Come dj, Michael Antley ha fatto ballare tutti o quasi i locali che contano in Italia: dal Qi Clubbing di Brescia al Peter Pan di Riccione passando la Praja di Gallipoli e la Villa delle Rose di Riccione… E non solo: infatti, durante il suo tour The Elephant’s Path si è esibito anche ad Ibiza, al Sankeys e a Londra, al celeberrimo Ministry of Sound di Londra.

Conosciuti per le loro maschere da elefanti ed i loro party coinvolgenti, i NerveStrain sono ormai il passato per Michael Antley, che resta comunque legato all’origami, un modo di essere che lo rappresenta a pieno. “L’origami esprime leggerezza e libertà di esprimersi”, spiega l’artista. “Come la musica, valorizza il nostro lato infantile e giocoso. Un dj dovrebbe essere un sognatore, una piccola formica capace di fabbricare origami ogni notte, per regalarli a chi viene a ballare la sua musica”.

Uno dei più recenti post di Michael Antley
https://www.instagram.com/p/CZ4hfRDqRKx/

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